Caratteristiche di sicurezza e regolamentazioni per gli autobus autonomi nell’UE
06 novembre 2025

I veicoli autonomi non sono più un concetto futuristico — stanno lentamente entrando nelle strade europee e cambiando il modo in cui pensiamo alla mobilità. Tra questi, gli autobus autonomi si distinguono per il loro potenziale nel trasformare il trasporto pubblico, ridurre gli incidenti e offrire una mobilità accessibile a tutti. 

Ma prima che questi veicoli possano operare in sicurezza e su larga scala, l’Europa ha introdotto rigide normative sulla sicurezza e processi di approvazione. Ecco una panoramica completa delle caratteristiche di sicurezza e del quadro normativo che guida l’introduzione degli autobus autonomi in tutta l’UE. 

 

Perché le regolamentazioni sulla sicurezza sono importanti per gli autobus autonomi 

A differenza delle automobili private, gli autobus trasportano decine di passeggeri e interagiscono strettamente con utenti vulnerabili della strada, come pedoni e ciclisti. Ciò significa che il margine di errore è quasi nullo. Le regole di sicurezza garantiscono: 

  • Protezione di passeggeri e conducenti 
  • Prevenzione delle collisioni con pedoni, ciclisti e altri veicoli 
  • Gestione sicura dei sistemi digitali e delle minacce informatiche 
  • Fiducia del pubblico nelle nuove tecnologie di mobilità 

 

L’ossatura: il Regolamento Generale sulla Sicurezza dell’UE (2019/2144) 

Il Regolamento Generale sulla Sicurezza (GSR), adottato nel 2019 e applicato da luglio 2022, rappresenta la base della moderna sicurezza dei veicoli in Europa. 

Rende obbligatori una serie di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) per tutti i nuovi veicoli — inclusi gli autobus: 

  • Assistenza intelligente alla velocità 
  • Rilevamento in retromarcia (telecamere/sensori) 
  • Avvisi di sonnolenza e distrazione del conducente 
  • Segnali di arresto di emergenza 
  • Registratori di dati sugli eventi (scatole nere) 
  • Misure di sicurezza informatica 

 

Le caratteristiche specifiche per gli autobus vanno oltre: 

  • Rilevamento dell’angolo cieco per prevenire collisioni con ciclisti e pedoni 
  • Avvisi di collisione e sistemi di frenata avanzati 
  • Monitoraggio della pressione degli pneumatici 

 

Punti salienti della tempistica: 

  • Si applica a tutti i nuovi tipi di veicoli dal 2022 
  • Si applica a tutti i nuovi veicoli venduti da luglio 2024 
  • Alcune funzioni (come i registratori) diventeranno obbligatorie per gli autobus entro il 2026 

 

Regole tecniche per autobus automatizzati e senza conducente 

L’Europa è stata la prima regione al mondo a pubblicare regole internazionali per veicoli completamente senza conducente (livello 4 di automazione). 

 

Per gli autobus, ciò significa: 

  • Valutazioni di sicurezza rigorose prima dell’approvazione 
  • Procedure di test definite per i sistemi di guida autonoma 
  • Requisiti di sicurezza informatica e aggiornamenti software 
  • Monitoraggio continuo delle prestazioni e segnalazione degli incidenti 

Per gli autobus di livello 3 (guida automatizzata sulle autostrade con conducenti pronti a intervenire), il quadro dell’UE è allineato con i regolamenti delle Nazioni Unite sui sistemi di mantenimento automatico della corsia (ALKS). 

Per i sistemi di livello 2 (come il mantenimento della corsia e il cruise control adattivo), l’UE segue il Regolamento n. 171 delle Nazioni Unite sui sistemi di assistenza al conducente. 

 

All’interno dell’autobus: standard di sicurezza per i passeggeri 

Autonomi o meno, le normative dell’UE per gli autobus mantengono rigorosi requisiti di sicurezza interna: 

  • Le uscite di emergenza e le porte devono essere chiaramente segnalate e accessibili 
  • Avvisi per segnalare se le porte sono aperte o non chiuse correttamente 
  • Misure di protezione contro urti e incendi 

Queste regole rientrano nel Regolamento n. 107 della UNECE, che disciplina la costruzione degli autobus e la progettazione della sicurezza dei passeggeri. 

 

Sicurezza informatica e governance dei dati 

Uno degli aspetti più critici degli autobus autonomi è la sicurezza digitale. Le norme dell’UE richiedono: 

  • Sistemi di gestione della sicurezza informatica per prevenire hacking o controlli malevoli 
  • Aggiornamenti software sicuri via etere (OTA) 
  • Registratori di dati sugli eventi per fornire prove affidabili in caso di incidente 

Questi requisiti garantiscono che gli autobus non siano solo meccanicamente sicuri, ma anche digitalmente resilienti. 

 

Sfide e prospettive future 

Nonostante i solidi quadri normativi, la diffusione degli autobus autonomi è ancora limitata. La maggior parte dei progetti in Germania, Francia e nei Paesi nordici funziona come progetti pilota a bassa velocità con monitoraggio remoto o conducenti di riserva. 

La sfida principale è l’armonizzazione: sebbene l’UE disponga di leggi comuni, gli Stati membri regolano ancora diversamente le sperimentazioni nel mondo reale. Per scalare, l’Europa ha bisogno di: 

  • Regole di approvazione e responsabilità unificate tra tutti i Paesi 
  • Maggiori investimenti nelle infrastrutture digitali (come strade intelligenti e reti 5G) 
  • Integrazione degli autobus autonomi nei sistemi di trasporto pubblico, piuttosto che come servizi indipendenti 

 

Gli autobus autonomi hanno il potenziale per ridefinire il trasporto pubblico in Europa — rendendolo più sicuro, più pulito e più inclusivo. L’UE ha già costruito uno dei quadri legislativi più avanzati al mondo, che copre tutto, dalle funzioni ADAS e la sicurezza dei passeggeri fino alla sicurezza informatica e alla governance dei dati. 

Guardando al 2030, la chiave sarà l’armonizzazione e la diffusione concreta. Con la giusta combinazione di tecnologia, sicurezza e regolamentazione, gli autobus autonomi potrebbero diventare un pilastro della mobilità intelligente e sostenibile nelle città europee. 

KARSAN

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